lunedì 19 maggio 2014

Altalena, di Patrizia Sardisco


di quella prolungata neotenia 
che rende insufficienti alla tempesta
cigola un’altalena in certe istanze 
oscure, livide come segni
di dita sulla psiche. ora
mi duole Lei, indolenzisce
sogni molli d’afa: il reuma delle trasferte 
non autorizzate.  tra insoluti e sedimenti.


sopiti. sepolti come assoni nelle reni sono
rizomi in una terra troppo soffice:
me li snuda lo scirocco. e perle 
di sudore sul fronte della notte
ninnano scissure e sguardi di traverso. ma poi 
mi cura Lei, un’altra eppure 
sempre Lei, lenisce 
l’ortica dei miei sogni urenti 
il palmo aperto
sulle reni e il seno buono
albume nutrimento 
lattescente: opale nel centro del respiro. 
e più in fondo e prima, nel sale dolce dell’umano brodo
[sia benedetto sempre il ventre suo]
nel mare maturato polpa, plastico
nelle sue dita: carne e psiche


Patrizia Sardisco

Inserita nell’Antologia  Verba Agrestia 2013 – La donna nascosta ,  Casa Editrice LIETOCOLLE

13 commenti:

  1. Ciò che mi viene in mente è una parola che affiora come velo sul latte, come spuma sulle onde, quell'impulso elettrico, ma mai mortale che è spinta e poi ritorno. Mamma. L'altalena come metafora di vita. Mi piace la poesia di Patrizia, spinge i miei neuroni a lavorare. :-)

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  2. azz, qui siamo a livelli alti, altissimi... e però rompo le palle: perchè non "brodo umano"?
    gd

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  3. Complimenti, poesia ricca di significato. Alto registro e grandi riflesioni
    Nina

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  4. Versi densi, caldi, nel mimare l'andamento ninnante del ventre materno, prendono per empatia. Davvero poesia alta. Complimenti, Patrizia.
    Maria Grazia Di Biagio

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  5. Mamma mia quant'è bella sta poesia: ogni volta che la leggo mi vien la pelle d'oca.
    Poi ci sono dei versi e delle parole che mi piacciono particolarmente, forse per il suono o magari per qualche corda che riescono a muovere in me: indolenzisce sogni molli d'afa, ninnano, lattescente, opale ... e poi ancora vogliamo parlare della costruzione e la struttura anche visiva di questa meravigliosa opera?!
    Grande Pat.
    Devi passare più spesso dalle nostre parti.
    L.I.

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  6. FedericoMoccio19 maggio 2014 21:49

    Pat, questa è la terza volta che leggo, oggi, e mai sono riuscito a commentare. Complimentissimi, sono pezzi come questo che ti fanno capire quanto siamo grandi!
    Anche a me stonò un po' "umano brodo", e però ad una rilettura l'ho trovato perfetto lì, senza per forza rompere ehehe
    Ciao, brava!

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  7. grazie a tutti per i vostri affettuosi commenti (ma anche, per essere politically correct, per i commenti affettuosi.....)
    pat

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    1. saluti cordiali,
      ahahahahahah
      o hahahahaha?
      g

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  8. che raffinata sensazione spinge forte per rallentare di colpo e ti costringe a riflettere e a constatare
    terra soffice, perle di sudore,scirocco,sento che mi appartiene.
    peppa


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  9. Ma perché ogni tanto scompaiono i commenti? Pat ti avevo commentato dicendo che la tua poesia è molto bella, "densa" e ricca e che non occorre aggiungere molto altro quando si leggono pensieri come questi. Baci

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  10. Anch'io ho letto la poesia molte volte, credo che tornerò a leggerla perché è bellissima e perché credo che ogni volta si possa cogliere qualcosa di nuovo. Davvero, il livello è molto alto. Grazie Patrizia

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  11. Grazie, davvero, a tutti voi, siete troppo generosi...
    pat

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