martedì 15 aprile 2014

Alessandra Racca - L'amore non si cura con la citrosodina


















e non so più

 

perchè so che non si diventa per davvero
senza imparare a proteggere
e non c’è modo senza incidere, solo accarezzando
e non c’è modo stando lì, solo sulla porta guardando
non c’è modo senza fracassare l’impulso a fuggire
e non c’è modo senza entrare o farsi entrare
e che bisogna vigilare che non impazzisca l’impasto
del dare, dare nonostante tutto e dell’amore di sè, dell’io sono io
e non c’è modo
se non perdonando ai nostri corpi
la bellezza della loro imperfezione e il tocco violento del tempo
amandola anche
come si ama un bambino pasticcione, agitato timido
e non c’è modo se non mutando e lasciandosi mutare
e non c’è modo di violentare al cambiamento
e non c’è modo senza arrendersi e accettare e non c’è modo senza lottare
e so che dovrei fare respiri lunghi, la sera
se non riesco a dormire
fumare meno, non fumare
struccarmi per bene anche quando son stanca
non rimandare
e so che a volte qualcosa scappa, cede, sbiadisce
e non so più quel che so di sapere


Alessandra Racca, poetessa e attrice piemontese







10 commenti:

  1. Alessandra l'ho conosciuta a Palermo; è il giusto mix tra ironia e spessore di contenuti, ho letto le sue Poesie Antirughe e le ho trovate enormi, vive, ben zavorratte alla vita quotidiana (che a scrivere di poesie spesso le parole rimangono sulla pagina e non vanno oltre ma neanche hanno un luogo fisico di provenienza)
    W Alessandra
    Giorgio

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  2. FedericoMoccio15 aprile 2014 09:27

    IO ho avuto il piacere di assistere alla presentazione delle poesie a Palermo, durante la Marina di Libri (ora magari sbaglio evento..eheh) e devo dire che mi sono divertito veramente tanto. Non sono amante di poesie, e però quella volta mi sono accorto che le poesie possono avere anche una componente leggera e divertente (non se ne può più di poesie pesaaaaaaanti) e rimangono - come disse GD sopra - "zavorrate alla vita quotidiana".
    Complimenti, Alessadra, sia per il libro che per quella presentazione!
    E benvenuta su Aperturaastrappo

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  3. Da un po' di tempo noto tanti, davvero tanti, avvicinamenti tra gli artisti piemontesi e quelli siciliani. É molto bella questa cosa, mi soddisfa senza darmi aspettative. Stiamo agli antipodi, eppure siamo mete comuni. Complimenti.

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  4. Anch'io ho avuto modo di assistere alla presentazione del tuo libro e il piacere di conoscerti. Le tue poesie sono molto divertenti, diciamo che sono il mio genere e poi mi sono passate tutte le rughe. Leggerò anche queste, non vedo l'ora.
    Nina

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  5. Devo dare atto a Federico, le poesie annoiano ma no se sono pesaaaanti, ma solo se non dicono nulla, se rimangono inchiodate sul foglio. Personalmente non amo molto la poesia ermetica, mi piacciono molto di più quelle che capisco a primo colpo, che mi entrano negli occhi con le loro immagini con la loro inconfondibile verità (anche se so bene che ogni poesia ha - o meglio dovrebbe avere un suo segreto, bello da scoprire). Diciamo che amo quelle che sembrano semplici ma che spiazzano e ti portano via, così come farebbe un romanzo. I Voli pindarici e le evanescenza astruse le deglutisco con molta difficoltà. Questa di di Alessandra Racca spiazza in un modo fantastico. Viene non solo dalla pancia, dal cuore, dall'anima, viene da tutto il suo essere e fa sentire l'Essere così com'è in ognuno di noi. Secondo me non "c'è modo " migliore per fare poesia. Mi piace anche il "son stanca" in questo verso molto Piemontese. Ad Alessandra si potrebbe affidare il compito di far rinascere in noi Il piacere il leggere poesie

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    1. FedericoMoccio15 aprile 2014 14:53

      Io ci sto!

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    2. tantissimi poeti hanno avuto il merito di allontanare dalla poesia (per non parlare dei poetastri e delle poetastresse che si affollano attorno a premiucci locali)
      Alessandra invece riporta la poesia alla sua dimensione, fascinazione e piacere della lettura
      gd

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  6. Bellissima! È tra le preferite del delizioso taccuino "Citrosodina"... Quante soddisfazioni l'Alessandra!

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  7. Mi piace la verità impastata nel gioco di parole che rivelano nel titolo una sottile quanto intelligente ironia.
    Complimenti e benvenuta tra noi.
    L.I.

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  8. Una voce interessante, diretta, scanzonata e, se posso, priva di melassa (indigesta a prova di citrosodina...)
    pat

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